martedì, 13 maggio 2008

Le tue parole e le tue immagini sono come pioggia sul viso guardando un cielo sereno.

FOTOGRAFATA DA: GPQ alle ore 11:27 | link | commenti (3)
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mercoledì, 16 aprile 2008

NUOVE DIMENSIONI

a casa stento a credirci....ma sono a casa.



Ho aperto in un altra piattaforma un blog, poi un altro in un altra piattaforma e poi uno ancora, è come se queste pagine siano troppe, o troppo poche, c'e' dentro troppo di lei e di me, e non mi sento di tenere un blog che trasudi le mie immagini mentali.la storia con laura è piu' vera e profonda di quanto credessi,c'e' felicita' mista a curiosita' in noi, e non è detto che gio tra poco possa chiederle di vivere assieme   questo..non è un addio..non ne sarei capace, è un ciao, semplicemente, un ciao con la mano dal finestrino di un treno virtuale che mi porta lontano...non voglio essere stupido ne ipocrita, quindi dico che non so' se leggero' i vostri sempre preziosi blog con la stessa costanza con cui li leggevo e commentavo prima.....

Ho trovato un posto dove nessuno mi conosce e dove non saro' portato alla conoscenza di nessuno se non per puro spirito di tastiera.



Un grazie a tutti dubbafetta.blogspot.com/





FOTOGRAFATA DA: GPQ alle ore 11:34 | link | commenti (19)
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martedì, 01 aprile 2008

NON C'E' AMORE PER CHI RESTA FUORI

L’ultima volta che ho visto la luna sorridermi, entrava da uno dei lucernai della mia camera da letto.

Ero appoggiato di schiena, alla spalliera del letto, a poca distanza dalle travi di legno del soffitto, era estate , e guardavo lo schermo del telefono chiedendomi se avesse preso vita.

Ancora una volta mi trovo a parlare di te, ma la frase che mi tiene legato a me stesso mi rende instabile.

Non c’e’ amore per chi resta fuori, e tu sei rimasta fuori, ora lo so, qual’ è il segreto di chi ha occhi come i tuoi, di chi prevede senza vedere, di chi ascolta senza sentire, tutta la luna del mondo, è rimasta impigliata nella ragnatela delle lettere mai scritte, l’amore hai tempi del colera, la faccia lucida di una moneta che passa di mano in mano.

Hai rifiutato cento volte cento, m’hai negato mille volte mille il permesso che ti avevo chiesto , per ritrovarti ancora e parlarti di nuovo, come se davvero vedere una mia parola e sentire una mia virgola, ti potesse fare del male.

Ti sei lasciata abbracciare da chi veste abiti di verita’ e sangue , bene,

non sono mai stato capace di essere quello che sono, con te, è il mio rammarico piu’ grande.

Ma cosa aspetti ora, a ritornare.

A dire ehi, , cazzo ora basta davvero,sentiamo cosa ha da dire, cosa aspetti ad aprire la porta.

Io sto qui, non posso piu’ farti del male, non ho mai voluto fartene, ti sei nascosta come se potessi rubarti l’anima, al centro sta la Isla Santa Cruz, come al centro sei tu.

Tu sai quanta paura non ho, e sai che non credo che tu mi possa odiare cosi tanto, non si puo’ odiare nessuno che si è amato.

Non farmi sentire un pazzo, alla ricerca del perduto, ma fa in modo che io non perda quanto sia rimasto ,seppur poco, di noi.

Rifacciamo tutto, non parlo dell’amore, che sicuramente avrai trovato,e che anche io finalmente ho la testa per cercare, parlo di noi, due occhi che si sono trovati in mezzo a milioni di occhi, pagine intrecciate nelle sere d’ inverno.

Non fare passare me, come uno che non s’arrende all’evidenza, io non rivoglio e non voglio toglierti nulla di quello che hai, e non mi importa di come possano reagire le persone a te vicine, non ho paura di scriverti figurati se ho paura di loro.

Non mi curo di coloro che non conosco, e di chi si permette giudizi.

Ho sbagliato a definire le tue “nuove” amicizie, ma come ti dissi di gia’..ora stai sbagliando tu.

Torno sulle tue pagine sapendo di non averne accesso, io sto bussando piano ora, apri la porta.

Non sarà un bacio rubato tra l’ascensore e la porta, sara’ un sorriso, sara’ solo un sorriso.

FOTOGRAFATA DA: GPQ alle ore 14:25 | link | commenti (17)
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lunedì, 31 marzo 2008

CASTEGGIO

Domenica siamo tornati a Casteggio,

come per voler riprenderci un po’ di aria, come se vivessimo le nostre vite in apnea e avessimo bisogno di verde e lontananza dalle città per ricominciare a respirare.

Stesso gruppo, solo un po’ piu’ piccolo di numero.





















ADESSO SPENGO IL PC, VADO A MILANO A PRENDERE DELLE COSE...PER IL BALCONE :-p
FOTOGRAFATA DA: GPQ alle ore 11:21 | link | commenti (13)
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venerdì, 28 marzo 2008

RAGIONAMENTI

ULTIMAMENTE STO' RAGIONANDO SUL PERCHE’ RAGIONARE
FOTOGRAFATA DA: GPQ alle ore 14:08 | link | commenti (9)
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AI EM

Blogger: GPQ
Nome: Gio' P.Q
DUBBAFETTA@GMAIL.COM

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